Collane > Ricerche di Etnografia e Storia > L’INDUSTRIA LECCHESE DEL COTONE E DEL LINO
88-86509-74-X
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ISBN 88-86509-74-X


Formato 24x22,5 cm.
180 pagine
24 schede a colori

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Marco Maggioni
L’INDUSTRIA LECCHESE DEL COTONE E DEL LINO
Nella transizione dalla società rurale a quella manifatturiera


La ricostruzione elaborata da Marco Maggioni dalle origini, nella Brianza e nel Lecchese, delle attività tessili di tipo domiciliare risale sino ai primissimi anni del Settecento, rinviando anche a talune esperienze precedenti di fine Seicento. Siamo allora in presenza di quella che viene definita l’economia manifatturiera di villaggio, nel senso che le lavorazioni, utilizzanti una tecnologia primitiva, sono diffuse in modo capillare fra le famiglie di uno stesso territorio e fungono come indispensabile integrazione del modesto reddito derivante dalle attività agricole. Non una scelta di vita, ma una integrazione del modesto reddito derivante dalle attività agricole. Non una scelta di vita, ma una inderogabile necessità per provvedere la famiglia del minimo per sopravvivere, in un momento storico di grande povertà per le zone rurali brianzole e lecchesi. Alcune tabelle demografiche sono a questo proposito illuminanti. Appare interessante l’identificazione della figura sociale che, in via prevalente benché non esclusiva, opera da committente e organizzatore del lavoro a domicilio: si tratta per lo più di persone appartenenti al ceto mercantile o artigiano, che si caratterizzano per la loro pluriattività, e che sono da considerare i protoimprenditori del nostro territorio. La parte del volume dedicata allo sviluppo delle fabbriche tessili nell’Ottocento porta alla ribalta i nomi dei primi operatori svizzero-tedeschi e poi alcune storie imprenditoriali di successo (tra cui, segnatamente, quelle che rinviano a Galimberti, Redaelli, oltolina, Gavazzi, Figliodoni, ecc.), ma anche tutta una serie di aziende medio-piccole e piccolissime insediate nei vari Mandamenti del Circondario di Lecco, per lo più non sopravvissute alle trasformazioni successive degli assetti produttivi. Una ricerca, dunque, ricca di dati, di nomi, di esperienze industriali raccontate in modo documentato, che si intreccia con l’evoluzione civile e socio-politica del territorio e che si confronta con le acquisizioni più recenti della storiografia italiana per quanto riguarda le condizioni sociali del periodo considerato e l’evoluzione degli specifici comparti industriali analizzati.